sabato 17 maggio 2014

20 MAGGIO, LA TRAGICA MORTE DEL BARONE VITALE NEL CAFFE' UMBERTO IN GALLERIA A NAPOLI!!!

GUIDO AMEDEO VITALE
28 NOVEMBRE 1872, TORRE ANNUNZIATA

20 MAGGIO 1918 , NAPOLI

Ogni volta che racconto la storia di un personaggio legato a Torre Annunziata per essere il suo luogo di  nascita o di morte, resto sempre ammirato dalla assoluta levatura mondiale che tali personalità rivestivano all'epoca della loro esistenza.
Un tale livello culturale cosi avanzato non poteva che dipendere dal fatto che Torre Annunziata fosse una delle città italiane piu' preparate in tutti i settori, trainata dall'economia del suo oro bianco.
Oggi voglio portarvi a conoscenza della storia di Guido Amedeo Vitale, vissuto tra la fine dell'ottocento morto tragicamente nel 1918.
Le informazioni ritrovate in rete, come spesso accade, mostrano qualche pecca che pochi hanno recepito e per cui  credo sia opportuno correggere anche la piu' piccola inesattezza anche e soprattutto per la futura memoria.
Su Wikipedia "Guido Amedeo Vitale .... è nato da Diego Vitale...."
Iniziamo da qui la verifica tramite il certificato di nascita dell'epoca; il suo nome a battesimo dichiarato davanti all'ufficiale signor Domenico Palumbo, segretario comunale (fratello del grande maestro Costantino Palumbo, ma questa è una bella storia di cui racconteremo piu avanti...), dicevamo che il suo nome è trascritto in Guidoamedeo Vitale , figlio di Arturo (non Diego) vice agente dell'imposte, sbarcato a Torre  causa trasferimento predisposto dal Ministero delle Finanza per il suo delicato ruolo lavorativo, a sua volta figlio del  Giovanni Vitale, Barone di Pontagio, Sicilia.

Sua madre era la signora Giuditta Napoletano.
Guido Amedeo era considerato il maggior sinologo del secolo scorso, la sua conoscenza delle lingue tra cui il cinese, il cinese/mandarino, il mongolo, il giapponese, il russo ed altre     ( addirittura sembra  che fosse l'unico diplomatico con cui parlasse l'Imperatrice per cui era l'interlocutore preferito) lo porto' ad occupare prestigiose poltrone sia a livello politico che in rinomate cattedre.
Guido è stato il protagonista della mediazione italiana per ottenere la concessione di parte del territorio cinese a Tiensin all'epoca della rivolta nazionalista  dei Boxer del 1901, i quali avevano iniziato la lotta contro gli eserciti stranieri che miravano ad espandersi nel territorio cinese.
Dopo tanti anni a Pechino nel 1914 ritornò a Napoli con sua moglie Maria Luisa Wang e nel 1916  venne prescelto per dirigere  l'Istituto Universitario Orientale di Napoli.
Ecco la cronaca della sua morte avvenuta il 20 maggio 1918, a soli 46 anni,  riportata dal quotidiano "La Stampa " di Torino:
"Il 20 maggio del 1918 , mentre era intento a gustarsi un caffè  il barone Guido Vitale, presidente dell'Istituto orientale di Napoli stasera al Caffè Umberto in Galleria, volendo dividere due giovinastri che nell'interno del caffè erano venuti a questione, venne ferito mortalmente da un colpo di rivoltella e moriva poco dopo mentre lo trasportavano all'ospedale dei Pellegrini.
Il Vitale era forse l'unica persona, in Italia che conoscesse le lingue orientati, compresa la cinese, avendo vissuto per circa una trentina d'anni a Pechino, quale addetto a quella Legazione d'Italia. Egli ricopriva, inoltre numerose altre cariche, tra cui quella, di membro dalla Commissione del Ministero delle Colonie. Il fatto ha prodotto in tutta la cittadinanza viva impressione. I due giovinastri vennero arrestali. Non si sa ancora se il colpo di rivoltella che uccise il Vitale sia partito casualmente."

Un'altra mente eccelsa, un altro illustre personaggio nato nella nostra amata città venne, dimenticato  e lasciato nell'oblio.
Finanche a Napoli gli venne almeno dedicata una strada.
Di lui pochissimi si sono occupati per rimarcare i suoi studi, il suo impegno, la sua capacità.
Nel nostro piccolo lo ricorderemo almeno due volte l'anno , il 20 maggio giorno della sua morte e il 28 novembre (1872) giorno della sua nascita nella centralissima via del Popolo 67 a Torre Annunziata.

Cliccando sul link un bell'articolo sulla sua figura:                       http://goo.gl/EkpkUC

6 commenti:

  1. Anche se a distanza di tempo, commento al fine di congratularmi con Papa per il suo articolo su Guido Vitale e anche per il link in chiosa al suo racconto. Ciò premesso, come pronipote del Vitale, chiederei di modificare lo stemma araldico che non è quello della mia famiglia. Pertanto mi propongo di inviarglielo in forma privata. Il sottoscritto ritiene un bene la scomparsa dei titoli quanto perniciosa l'informazione e la cultura di massa che imbrutisce gli individui più che l'ignoranza. Questo mi spinge a chiedere la rettifica riconoscendo nell'approfondimento, anche dell'araldica, ovvero di qualsiasi disciplina, l'unico approccio che si debba agli studi. Antonio TUCCI antonio.tucci@virgilio.it

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    1. Accolgo con piacere la sua richiesta per la rimozione dello stemma in quesnto errato e non appartenente alla sua famiglia. Purtroppo la foga e la passione nello scrivere fatti e personaggi della mia Torre Annunziata, in forma assolutamente dilettantesca, qualche volta mi porta a commettere degli errori del genere, di cui farò ammenda per il fututo. Nel ringraziarla per le belle parole, volevo informarla che è previsto un altro lavoro piu' completo, per quel che sono le notizie in nostro possesso, che sarà pubblicato probabilmente nella seconda parte inoltrata dell'anno corrente, nell'ambito di una "collana" o "quaderni" che dir si voglia, dedicata alle maggiori personalità torresi. Tra un mese circa, uscirà il primo numero, dedicato a Mario Guerriera, storico antifascista, nel secondo numero illustreremo la storia di Emilio Capizzano, esimio maestro di musica, mentre per il terzo numero ho espressamente richiesto di raccontare la vita di Guido Vitale. Tenga conto che cercheremo di trascrivere la storia, le storie, con gli strumenti e le informazioni che abbiamo, essendo passato quasi un secolo dai tragici eventi.
      Attendo con orgoglio che mi invii il vero stemma di famiglia, che conserverò in forma privata, e, se potesse, fornirmi altro materiale, libretto o foto, da cui accingere, per raccontare sulla figura di Guido Vitale, di cui spero di essere all'altezza.
      Grazie.

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    2. Caro Antonio come studioso di araldica sono curioso di vedere lo stemma dell'esimio prof. Guido Vitale inoltre appartenente al team di ricercatori del territorio oplontino che ben conosci, voglio informarti che sto realizzando una cartella araldica sulla dimentica Margherita Conter e sul suo famoso marito Alesandrej Deretewsky

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  2. Egregio sign Antonio Tucci Il Padiglione nel suo libro "Trenta Centurie" a pag 357 dei Vitale riporta la descrizione di quattro stemmi con quale dei medesimi la sua casata è rappresentata? La ringrazio x la gentile attenzione

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  3. Preg.mo Renzo, ho difficoltà a pubblicare lo stemma sul blog per limiti del mio browser o, comunque, miei. Se interessato, può contattarmi alla mail personale antonio.tucci@virgilio.it, sì da allegarLe l'immagine e stabilire una corrispondenza. Le descrivo, comunque, il blasone della mia famiglia (la descrizione è quella ufficiale, non quella di Carlo Padiglione)...
    Arma: d’azzurro, al volo d’argento.
    Alias: d’azzurro a tre viti d’oro impalate dello stesso.
    Alias: partito: nel primo d’argento, al braccio armato al naturale impugnante un compasso d’oro nell’atto di misurare tre stelle dello stesso ordinate in fascia nel capo e un ramo di vite fruttifero d’oro, posto nella punta; nel secondo, d’azzurro, alla torre merlata d’argento sostenuta da due leoni controrampanti dello stesso.

    Mi farebbe piacere avere, anche in semplice descrizione se non in immagine, il contenuto di quelle due pagine (ritengo, dal suo post, la 357 e 358), in cui il Padiglione descrive, a suo modo, le armi gentilizie dei Vitale. Gliene sarei grato. In ogni caso, rimango a Sua disposizione e Le auguro ogni Bene. Antonio Tucci

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  4. Carissimo signor Antonello le ho inviato un messaggio alla sua mail la ringrazio,sono sicuro che il nostro contatto sarà sicuramente costruttivo.Grazie

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