domenica 28 settembre 2014

IL SOGNO DELL'ARTISTA NEL CUORE DI CONCETTA.

La storia di cui ci occupiamo questa volta riguarda una ragazza nata a Torre Annunziata nel 1872 ed è collegata ad un fattore molto importante accaduto in massima parte tra la seconda parte dell'ottocento e l'inizio del novecento: l'emigrazione italiana nel mondo.
Milioni di italiani seguirono il Grande Sogno di trovare fortuna imbarcandosi nelle grandi navi dirette negli Stati Uniti, Argentina, Brasile nella speranza di riuscire a trovare e a realizzare quei progetti che difficilmente avrebbero raggiunto se sarebbero rimasti nella loro terra natia.
Torre Annunziata, sotto questo punto di vista, non ebbe questo particolare problema in quanto la sua popolazione, grandi e piccoli,  era impegnata attivamente nelle lavorazioni pastaie, compreso l'enorme indotto, che l'hanno resa famosa in tutto il mondo.
Ecco, nonostante questo, Concetta Arcamone, la nostra protagonista del giorno volle imbarcarsi su una di quelle grandi navi che partivano dal porto di Napoli e raggiungere Ellis Island, luogo terminale di approdo per i sognatori disperati che vollero raggiungere New York, davanti alla Statua della Libertà. 
CONCETTA ARCAMONE A 20 ANNI.
Ripercorriamo la sua storia.
Concetta Arcamone nasce a Torre Annunziata il 17 gennaio 1872 nel Vico Fortuna al numero 7.
ATTO DI NASCITA CONCETTA ARCAMONE

Figlia di Ferdinando, semolaro di trentadue anni,  e di Michela Ricciardi, ventisettenne.
Fin da ragazza coltiva la passione per il teatro amatoriale e per le esibizioni, riuscendo a farsi applaudire nei locali  di Torre, frequentati da personaggi benestanti, assieme alla sorella Rosina.
Non conosciamo il motivo della scelta della giovane Concetta di emigrare in America.
Forse è stata una scelta dei suoi genitori di trasferirsi ma ci sembra difficile crederlo perché a Torre lavoravano tutti e non c'era la necessità di abbandonare la terra natia per una nuova avventura anche perché la famiglia Arcamone era abbastanza radicata da tempo nel territorio di Torre Annunziata.
Forse è stato per la voglia di Concetta di provare una vita diversa da quella prospettatasi nel territorio torrese dove, inevitabilmente, si sarebbe dovuta occupare di tirare avanti ad allattare figli e seguire il lavoro del pastificio, mettendo nel cassetto il suo sogno di attrice.
Forse  aveva subito una delusione d'amore da uno di quei 
giovanotti figli di papà che affollavano il locale dove intratteneva con le sue esibizioni.
Non sappiamo per quale prese questa decisione, resta il fatto che nel 1889, Concetta Arcamone si imbarca per New York, iniziando la sua vita americana. 
Uno dei primi incontri sulla nave, fatalità della sorte, avvenne con Guglielmo Ricciardi, giovane sorrentino di un anni piu' grande di lei, anch'egli appassionato di teatro e costretto ad andare in America per realizzare i suoi sogni.
GUGLIELMO RICCIARDI , PRIMO MARITO.

CONCETTA ARCAMONE

Erano migliaia gli italiani già presenti nella Grande Mela, soprattutto meridionali, immediatamente fiorirono attività, piu o meno lecite, per integrare e integrarsi nel business americano.
Guglielmo Ricciardi e Concetta Arcamone, tramite l'impiegato di banca Francesco di Maio, che aveva conoscenze alla Banca Sessa, vennero introdotti nel mondo teatrale, riuscendo a far finanziare la fondazione della Compagnia Italiana Comica e Drammatica, assieme al socio Francesco Saverio Savarese.
Concetta riusci' a migliorarsi  a livello artistico, sia nel canto che nella recitazione, e la Compagnia era ricercata e applaudita in tutti i Teatri della Piccola Italia gremita da nostalgici spettatori.

ANTONIO MAIORI, SECONDO MARITO
La fama di artista cresceva e il successo della Compagnia venne alle orecchie di colui che era il principale attore, produttore e protagonista degli spettacoli teatrali per gli italiani in America, ossia Antonio Maione, che  divenne socio della Compagnia.

Egli, infatti , all'inizio del Novecento introdusse Shakespeare al pubblico italiano con  produzioni dialettale, riuscendo a far partecipare pubblico americano nel suo teatro sulla Bovery.
L'incontro con Concetta sconvolse i piani di tutti i protagonisti di questa storia.
La donna abbandonò il marito Guglielmo e i figli per abbracciare il nuovo compagno che, tra l'altro,  gli riservava ruoli  assoluto spessore e di protagonista in spettacoli, per altro molto bene apprezzati dalla critica e dal pubblico,  che il Ricciardi non poteva permettersi. 
TEATRO ITALIANO A NEW YORK

Il nuovo sogno di Concetta stava avverandosi, era la primadonna di una grande compagnia teatrale ed era innamorata dell'uomo che gestiva tutta l'organizzazione.
ANTONIO MAIORI, NEI PANNI DI AMLETO


Il teatro italiano era in quegli anni molto frequentato, le apparizioni di Concetta suscitavano sempre emozioni ed entusiasmo per la sua bravura.
CONCETTA CON UNO DEI SUOI 19 FIGLI AVUTI CON ANTONIO MAIORI
Purtroppo per lei, riusciva a lavorare in teatro solo quando non era incinta, è questo capitava poco, avendo partorito con Maione bel 19 figli , per cui dovette abbandonare la carriera teatrale per seguire la famiglia.
In seguito si separò anche dal secondo marito, la sua storia si concluse nel 1955 quando questa piccola ragazza torrese dal sogno di attrice americana mori' in quella terra lontana circondata dai suoi numerosissimi figli, tra i quali Marietta Maione, colei che piu' di tutti segui le orme dei genitori e portò il teatro italiano in America alla massima espressione.
MARIETTA MAIORI, FIGLIA DI CONCETTA E ANTONIO.

Marietta, sposata con il grande Maestro di Musica e di Orchestra, Attilio Giovannelli, mori' nel 1999 a due soli mesi dal centesimo compleanno.   

*Notizie e foto tratte dal libro "La Piccola Italia" di EMELISE ALEANDRI .*
 

3 commenti:

  1. Concetta is a distant relative of mine. (I just learned this today!) Excellent article about them!

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    1. Thank you for having appreciated the article. If you have any other photos or news of Concetta you can put in the post and publish it. Thanks again. :)

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