domenica 21 giugno 2015

SOPHIA LOREN SVIENE SUL SET. ARRESTATO UN UOMO DI TORRE ANNUNZIATA...ECCO LA SUA STORIA!

Probabilmente pochi di voi hanno sentito parlare di questo episodio, accaduto durante le riprese di uno dei più bei film italiani di tutti i tempi, pluripremiato e candidato all'Oscar assieme alla sua protagonista assoluta, Sophia Loren.

Locandina film


La storia di Filumena Marturano, successo teatrale assoluto di Eduardo, riproposta in versione cinematografica con la presenza, accanto alla Loren, di Marcello Mastroianni. 

Marcello Mastroianni e Sofia Loren
La regia era stata affidata al mostro sacro del Cinema italiano, a quel Vittorio De Sica che con la solita bravura e innato talento artistico seppe costruirsi una nuova pagina della sua vita professionale, dopo una favolosa carriera come attore (e che attore...).
Nativo di Sora, nel frusinate, era legato a Napoli e alla sua gente da un amore fortissimo, sicuramente volle bene a Napoli piu' di altri famosi napoletani veraci...
 
Vittorio De Sica



Dunque, ritorniamo al fatto.
Aprile del 1964. 
Siamo a Napoli, nella via San Carlo e sono le due di notte.
La scena prevede che Marcello e Sophia, alias Domenico e Filumena,  si rechino in Chiesa del Gesu' accompagnati dai tre figli.
Tutto è pronto, si aspetta l'ok del Maestro De Sica ma... cosa succede???
 
DA YOUTUBE, LA CHIESA DEL GESU',  OGGI E  NELLA SCENA DEL FILM ALLORA

Nella realtà, all'improvviso, arriva un auto, una "Giulia T1" guidata da Giuseppe Gentile, 35enne di Torre Annunziata, al cui interno ci sono la giovanissima Cosima Furgiero 15enne aspirante attrice e la madre Antonietta.
Fermati da un vigile, il Gentile, con modi ben pochi... gentili, riparti' con l'auto a folle velocità diretto verso la troupe, trascinando il povero vigile Avallone, appeso allo sportello, continuando a riempirlo di schiaffi e pugni. 
Alla vista di questa drammatica scena non resistette la povera donna Sophia, che si accasciò al suolo a causa di un mancamento, provocando il panico generale tra i presenti, già rimasti esterrefatti dell'accaduto.
Dopo pochi metri il Gentile venne  fermato e bloccato  da altri vigili  che stazionavano in zona, accorsi sul luogo.
Addirittura, alcuni operatori della troupe  ripresero la scena che, secondo il cronista de "La Stampa" da cui abbiamo estratto questo curioso articolo, forse sarebbe stata inserita in una parte del film!
Non sappiamo se ciò avvenne oppure no. 
Forse  la scena venne utilizzata in qualche altro film, certo che l'azione rapida e terribile era stata di un effetto veritiero assoluto.
In conclusione, questa bravata portò all'arresto del Gentile trasferito direttamente a Poggioreale, allo svenimento della Loren,  che si riprese dopo pochi minuti, e forse alla fine della carriera artistica della giovane Cosima, carriera mai iniziata sulle scene ufficialmente ma vissuta da protagonista in questo singolare episodio di cronaca. 

Le notizie su Giuseppe Gentile non si fermano qui.
Dopo poco più di tre anni, nel luglio del 1967, un altro brevissimo articolo riporta un terribile incidente stradale accaduto a Castellammare, sulla Napoli-Salerno in cui persero la vita due uomini, mentre altri due rimasero feriti.
Uno dei due morti era il macellaio Giuseppe Gentile, 39enne di Torre Annunziata, perito nella sua inseparabile "Giulia T1", il protagonista del racconto di oggi.

Di seguito, gli articoli de "La Stampa"-

 
La Stampa 18-4-1964


 
 




La Stampa 1-7-1967




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