venerdì 11 dicembre 2015

RIONE CARCERI: RISOLTO IL MISTERO DI VICO MAGNOLIA, VICO ROSE E VIA FONTANA.

Spesso ci è capitato di chiederci come mai diverse vie del quadrilatero delle carceri avessero dei nomi cosi "floreali" a dispetto delle loro evidenti condizioni di criticità.
Dopo tanti anni, giunge in soccorso questo articolo conservato dalla Voce della provincia, in cui Carlo Malandrino ci spiega come sia stato possibile attribuire  nomi cosi "profumati" a delle vie che sono divenute col tempo addirittura insalubri, come vico Magnolia, vico Rose ecc...
Le vie hanno dei nominativi che riportano al periodo dell'ottocento, con radici storico- ambientali.
Fino ai principi dell'800 la zona del "quadrilatero delle carceri" costituiva la "padula della Baronal Corte".
 Era, cioè, il giardino di proprietà feudale  della Torre dell'Annunciata.
Durante il periodo napoleonico del regno di Napoli, furono confiscati tutti i beni feudali, per cui il principe Gerardo Dentice, ultimo feudatario di Torre Annunziata, fu spogliato anche di questa "padula" su cui sorsero, poi, numerosi e popolari abitazioni.
I vicoli attualmente esistenti corrispondono esattamente ai viali del giardino ed avevano una loro denominazione "floreale".
Ad esempio il vico Magnolia prende il nome dagli alberi che erano sul viale di quei giardini, il vico Rose per i roseti rigogliosi che fiancheggiano il vialetto ed infine la via Fontana ha preso il nome dalla fontana con vasca che era al centro della "padula", ove vi era anche la "casina della Baronal Corte".
Grazie a questo articolo, anche il mistero delle vie floreali è stato svelato.
Oggi ci tocca constatare che, oltre al profumo di quei vicoletti che mancava da decenni, non ci sono piu' neanche le vie... 





 FOTO DEL RIONE TRATTE DA TORRESETTE.

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