giovedì 8 ottobre 2026

Antonio Manto, il Figaro oplontino due volte campione del mondo


                                       

Ci sono uomini che finiscono per diventare parte della memoria di una città quasi senza accorgersene. 

Antonio Manto era uno di questi.

Per tanti torresi era semplicemente Mast’Antonio, il parrucchiere conosciuto da generazioni di clienti e di giovani che, nella sua bottega, hanno imparato non soltanto un mestiere, ma anche i piccoli segreti di un’arte fatta di pazienza, precisione e passione.

La sua avventura professionale era iniziata molti anni prima, in una piccola attività nel cuore di Torre Annunziata.

 Con il tempo era diventato un punto di riferimento per il mondo dell’acconciatura, riuscendo anche a portare il nome della sua città fuori dai confini italiani. 

Nel 1984 arrivò un importante successo a Parigi, mentre nel 1992 fu protagonista di un altro riconoscimento a Sorrento.

Nell’ottobre del 2020 Antonio Manto si trovava a Modena, dove era andato a fare visita ai suoi figli. 

Lì, l’8 ottobre, si spense a pochi giorni dal suo 82° compleanno.

La notizia lasciò un vuoto in quella Torre Annunziata che lo aveva visto lavorare per una vita intera.

Oggi, a distanza di anni, il suo nome rimane legato ai ricordi di chi entrò nella sua bottega, di chi imparò da lui e di chi, incontrandolo per strada, salutava con affetto quel “Mast’Antonio” che apparteneva ormai alla storia quotidiana della città.

Antonio Manto, il Figaro oplontino due volte campione del mondo

                                        Ci sono uomini che finiscono per diventare parte della memoria di una città quasi senza accorgersene...