domenica 29 agosto 2021

Mimi' Busiello- Il Capitano astuto

 




“Boniperti mi voleva a tutti i costi nella Juventus di Sivori e Charles. Ero giovane, mi avrebbero garantito vitto, alloggio, scuola ed eventuali premi partita. Quasi non ci credevo quando mi fecero questa proposta. Mio padre, autoritario e severo, non la prese proprio in considerazione e mi portò a Torre Annunziata per 150 mila lire e 80 chili di pasta.”

Questo è il ricordo di Domenico Busiello, nato il 2 gennaio 1944 a Pian di Meleto, in provincia di Pesaro, sul suo trasferimento al Savoia di Lello Pagano allenato da quel grande campione di Ercolino Castaldo ritornato a casa.

Domenico aveva solo 17 anni in quel 1 ottobre 1961 quando fece il suo esordio con la maglia bianca.

Dopo due anni di Prima Categoria, l’approdo in serie D quel 6 luglio 1964.

L’anno successivo ancora un campionato straordinario con la promozione in serie C con la società passata in mano a Giuseppe Russo ma non ci sarà.

Ritornerà a Torre nel 1968 giusto in tempo per godere del trionfo dell’anno successivo e la conquista della serie C.

Un susseguirsi di annate sempre ad alto livello impreziositi da quella fascia da capitano che portava con onore.   

Ancora un arrivederci è poi l’ultimo, clamoroso ritorno, coinciso con la meravigliosa vittoria nel campionato 1974/5 ai danni della Scafatese che ci proiettò in serie D oltre a vincere la Coppa campana a Napoli contro la Grumese.

Fu l’ultimo atto d’amore di Domenico Busiello verso la propria squadra e i tifosi entusiasti del gioco astuto, lineare e combattivo del valido centrocampista savoiardo dopo 197 partite giocate e 30 reti..

D’altronde, per tutti, era Mimì Busiello, “à vulpecella”.  


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