Il 15 gennaio 2026 è una data che resterà scolpita nella memoria collettiva di Torre Annunziata: in questo giorno si è spento Rosario Iannucci, figura centrale dell’associazionismo locale e nazionale grazie alla sua guida dell’AICOVIS (Associazione Italiana contro la Violenza negli Stadi). La sua morte ha segnato la conclusione di un lungo percorso di impegno civile volto a promuovere valori di rispetto, solidarietà e cultura dello sport inteso come spazio di aggregazione e non di conflitto.
Rosario Iannucci è stato il fondatore e anima dell’AICOVIS, organismo nato il 13 settembre 1995 con un intento semplice ma radicale: liberare gli stadi e la società da ogni forma di violenza, razzismo e bullismo e provare a restituire allo sport il valore educativo che gli competeva.
La sua azione non si è però mai fermata ai confini degli impianti sportivi. Con costanza, Iannucci promosse iniziative di solidarietà diffusa, soprattutto a favore dei più piccoli e dei più fragili: da anni l’AICOVIS portava doni, dolci e attenzione ai bambini ricoverati negli ospedali della provincia, contribuendo a fare dell’associazione un punto di riferimento anche nei reparti pediatrici.
Era un uomo che non cercava il clamore, ma la concretezza dei gesti; uno che preferiva lavorare in prima linea piuttosto che parlare di sé. Questa visione si rifletteva nella rete di rapporti che riuscì a costruire nel tempo. Al suo fianco, nelle varie iniziative, trovarono posto campioni dello sport, volti noti dello spettacolo e protagonisti della cultura e dell’informazione, coinvolti non come ornamento ma come testimoni di una causa condivisa.
Tra i nomi che spesso risuonavano nelle attività dell’AICOVIS si ricordano il grande goleador Ciro Immobile; Irma Testa, boxeur di caratura internazionale; Marco Guida, arbitro di alto profilo; e Stefano De Martino, artista e ambasciatore dell’associazione.
Accanto a questi, figure del giornalismo e della cultura, primo tra tutti Massimo Corcione, contribuirono ad amplificare il messaggio di civiltà e rispetto promosso da Iannucci.
Il profilo umano di Iannucci emerge ancor più forte se si pensa a come riuscì a trasformare l’idea di un assioma – lo sport come esperienza di comunità – in una realtà concreta, fatta di incontri, visite, iniziative nelle scuole e nei luoghi di sofferenza.
Questo approccio ha reso l’AICOVIS non un semplice organismo di protesta, ma un laboratorio di buone pratiche civiche.
I funerali di Rosario Iannucci si sono svolti sabato 17 gennaio 2026 alle ore 10:00 presso il Santuario dello Spirito Santo (Chiesa del Carmine) di Torre Annunziata, momento di commiato che ha visto la partecipazione di amici, familiari, persone comuni e rappresentanti delle realtà associative con cui ha condiviso tanti anni di impegno.
Nel ricordare Rosario, non celebriamo semplicemente un presidente o un promotore di iniziative: ricordiamo un uomo che ha saputo incarnare l’idea di una cittadinanza attiva, capace di trasformare ideali in azioni.
La sua figura resta come una traccia profonda nella storia civile della nostra città, un invito a proseguire sulla strada del rispetto e della solidarietà, valori che lui ha posto al centro di ogni sua scelta.
Rosario Iannucci entra così a far parte di quella memoria collettiva che Torresi Memorie custodisce con rispetto: non solo per ciò che ha fatto, ma per ciò che ha significato per chi, attraverso lui, ha riscoperto il valore di uno sport e di una comunità realmente umani.
Nessun commento:
Posta un commento